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Che cos’è la Fisionutrizione?

Mirando a prevenire ed a controllare i deficit e gli squilibri macro e micronutrizionali, la fisionutrizione è un nuovo approccio nel trattamento che porta verso l’avvenire. Permettere a tutti di vivere meglio, più a lungo ed in buona salute, questi sono gli ambiziosi obiettivi di questa nuova medicina.

La Fisionutrizione include lo studio clinico, la fisiologia, e la biologia, nonché il controllo degli squilibri e dei deficit in macronutrienti (proteine, lipidi e glucidi) e micronutrienti (vitamine, minerali, oligoelementi…), le loro sinergie ed i loro antagonismi d’azione.

Più specificamente, la fisionutrizione studia il ruolo degli acidi grassi essenziali (omega 3, omega 6…) vitamine, oligoelementi, aminoacidi, probiotici e neurotrasmettitori nonché i fenomeni biochimici e clinici legati allo stress ossidativo, all’esercizio fisico, all’equilibrio della flora intestinale, all’immunologia…

Conoscere l’influenza dei deficit in macro e micronutrienti sull’organismo, permette di prevenire la comparsa di un grande numero di patologie. L’obiettivo è quello  di proporre una supplementazione  in micronutrienti adeguata ad ogni individuo per colmare i suoi deficit.

Quali sono i suoi campi d’applicazione?

  • I disordini delle funzioni digestive: assimilazione degli alimenti, transito digestivo, allergie, intolleranze, problemi di permeabilità intestinale.
  • La lotta contro la stanchezza, lo stress ed altri disordini responsabili di un indebolimento
  • L’equilibrio del metabolismo della donna limitando i disordini incontrati a qualsiasi età (gravidanza, lattante, menopausa…).
  • La prevenzione dei deficit proteino-micronutrizionali nelle persone anziane allo scopo di limitare la diminuzione delle difese immunitarie e la sindrome d’indebolimento che può condurre questi soggetti alla denutrizione.
  • La prevenzione e la gestione del sovrappeso.
  • I legami tra l’alimentazione ed il funzionamento del cervello: migliorare gli apporti in precursori dei neurotrasmettitori, gli “ormoni„ del cervello che agiscono sull’umore, la sazietà, il sonno…
  • La lotta contro l’invecchiamento e le malattie degenerative.
  • La prevenzione delle malattie cardiovascolari e della sindrome metabolica (colesterolo, ipertensione, diabete, obesità…).
  • Il supporto micronutrizionale dei bambini ed adolescenti per una crescita armoniosa.
  • La nutrizione dello sportivo: ottimizzare le prestazioni sportive ed il recupero.

Ritrovare l’equilibrio perso

L’alimentazione quotidiana deve apportare ad ogni individuo una quantità sufficiente di micronutrienti (vitamine, minerali ed oligoelementi) per garantire il fabbisogno nutrizionale.

Anche se la disponibilità alimentare dei paesi occidentali ci dà generalmente l’impressione che “non ci manca nulla” l’alimentazione attuale è lontana dal rispondere a questo fabbisogno.

Infatti, le ultime inchieste (1988: Inchiesta della Val de Marne; 2003: SU.VI.MAX. supplementazione in vitamine e minerali antiossidanti) provano che una grande parte della popolazione europea non riceve gli apporti nutrizionali consigliati in vitamine minerali e oligoelementi, e consumano troppi lipidi “cattivi” (acidi grassi saturi) e non abbastanza di quelli “buoni” (acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi).

Quali sono le origini dei deficit  micronutrizionali?

La nostra alimentazione quotidiana è deficitaria in micronutrimenti a causa di due fattori principali:

 

  • La riduzione dell’apporto calorico globale ha causato una diminuzione d’apporto in micronutrimenti questa diminuzione di apporti calorici si spiegano con la diminuzione di dispendio energetico dovuto a un    cambiamento di modo di vita: diminuzione del tempo di lavoro, meccanizzazione di numerose attività manuali, tragitti effettuati in macchina, generalizzazione degli ascensori, tempo libero passato a guardare la televisione… Anche se consumiamo più frutta e legumi, consumiamo ugualmente più alimenti ricchi di zucchero e di grassi saturi a densità micronutrizionale quasi nulla.
  • La diminuzione della densità in micronutrimenti degli alimenti: oggi il 60% dell’apporto calorico viene fornito da alimenti molto calorici, poveri in vitamine e minerali e il 70% della nostra alimentazione proviene da prodotti industriali; questi alimenti sono molto meno ricchi in nutrimenti in seguito a trattamenti quali la sterilizzazione, la ionizzazione, la scremazione, la raffinazione.. La densità in micronutrimenti della frutta e dei legumi è diminuita anche a causa di un eccessivo annaffiamento delle colture, dell’eccessivo utilizzo di fertilizzante, erbicidi e pesticidi, della raccolta della frutta e dei legumi prima della maturazione, dei trattamenti di conservazione…

Individualmente, altri fattori possono egualmente partecipare a spiegare queste carenze in micronutrimenti: i fattori ambientali che richiedono un forte uso di vitamine e minerali, come lo stress e l’inquinamento, aumentano lo scarto tra gli apporti e il fabbisogno in una persona sana.

Altri fattori di aumento del fabbisogno e della riduzione di apporti colpiscono ampie fasce della popolazione: la pillola, la gravidanza, la crescita, lo sport, diete dimagranti non supplementate o vegetariane, alimentazione squilibrata, consumazione eccessiva di caffè o di alcool, tabacco, esposizione al sole, patologie, assunzione di medicine, l’età…

Quali conseguenze comporta il deficit micronutrizionale?

Potrebbe passare molto tempo prima dell’apparizione dei sintomi intesi come segnali d’allarme del deficit micronutrizionale. Questi sintomi possono essere diversi e non presentano segni particolari:

  • diminuzione di energia fisica
  • diminuzione delle capacità di concentrazione o di memorizzazione
  • diminuzione delle capacità di coordinazione
  • occhi affaticati
  • diminuzione del tono psichico
  • vulnerabilità allo stress
  • instabilità d’umore
  • disturbi del sonno
  • diminuzione della libido
  • disturbi del ciclo mestruale
  • infezioni a ripetizione
  • gengive sanguinanti
  • cicatrizzazione lenta
  • pelle secca e spenta
  • perdita dei capelli o rallentamento della crescita
  • unghie distrofiche…

Se la situazione di deficit perdura, o peggio si aggrava, a partire da una certa soglia (variabile in funzione della genetica e di altri fattori), il deficit in vitamine, in minerali, in oligoelementi o in acidi grassi essenziali cambierà la sintomatologia funzionale con l’apparizione di alcune malattie (malattie cardiovascolari, diabete, malattie infiammatorie, infezioni, cancro..).

Ecco perché è importante fare attenzione ai segnali d’allarme dei deficit micronutrizionali, possono essere i precursori di malattie più gravi.

Meglio ancora è prevenire, esaminando i nostri deficit prima di avvertirne i sintomi!